Inpgi: il piano per salvare le pensioni e l’autonomia dei giornalisti

Inpgi: il piano per salvare le pensioni e l’autonomia dei giornalisti

Salvaguardare il nostro welfare, di fronte a una crisi del lavoro editoriale senza precedenti, con criteri di equità e sostenibilità sociale. E impegno, al tavolo con il governo, per il rapido ampliamento della platea contributiva: soluzione che meglio fotografa oggi l’andamento della professione. Sono questi i punti cardine su cui la maggioranza che governa l’Inpgi ha espresso parere favorevole alla fattibilità di alcune misure per raggiungere l’equilibrio di bilancio dell’Ente.

A Roma lo sportello Inpgi 2 e autonomi non si ferma, anzi raddoppia

A Roma lo sportello Inpgi 2 e autonomi non si ferma, anzi raddoppia

Con una decisione della Segreteria comunicata recentemente, da quest’anno gli sportelli sindacali dell’Associazione stampa romana si svolgeranno non più in presenza, ma da remoto. Una decisione opinabile, in un momento di crisi del lavoro e di difficoltà per le famiglie in cui la prossimità del sindacato è uno strumento essenziale.
Per questo, continuerò anche lo sportello in presenza, come ogni martedì da svariati anni, in collaborazione con l’ufficio del Fiduciario Inpgi del Lazio, nella mia qualità di Consigliere dell’Inpgi. Ampliando l’offerta di ascolto e assistenza anche ai colleghi di altre regioni.

Maggioranza Inpgi: «Dalle opposizioni gravi falsità solo per strumentale allarmismo»

Maggioranza Inpgi: «Dalle opposizioni gravi falsità solo per strumentale allarmismo»

È grave che dopo le parole chiarificatrici del presidente del Consiglio, che ha smentito il presidente uscente dell’Ordine, escludendo qualsiasi ipotesi di garanzia pubblica per le pensioni dei giornalisti, i consiglieri giornalisti di minoranza dell’Inpgi in un comunicato affermino il falso, diffondendo inutile allarmismo. Il loro è un attacco spregiudicato per screditare chi governa l’Inpgi, ma anche un tentativo estremo di far saltare il tavolo di confronto con il governo.

Conte: «Comunicatori ed equo compenso, così l’Inpgi camminerà con le proprie gambe; ci lavoreremo insieme»

Conte: «Comunicatori ed equo compenso, così l’Inpgi camminerà con le proprie gambe; ci lavoreremo insieme»

Ampliamento della platea contributiva dell’Inpgi ai comunicatori, varo dell’accordo sull’equo compenso per combattere la deriva del precariato. Nessun intervento finanziario di garanzia pubblica è possibile per l’Istituto di previdenza dei giornalisti, perché non previsto dalla legge. Così il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha affrontato i temi salienti del momento he riguardano la professione giornalistica. Lo ha fatto nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, tenuta oggi.

Auguri di buone feste

Auguri di buone feste

Tanti auguri a tutti coloro che seguono questo sito e ai loro cari per un sereno Natale e un felice anno nuovo. Un augurio particolarmente sentito, quest’anno, con l’auspicio che le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria che ci affligge rafforzino il valore dei nostri legami sociali.

Inpgi, la “garanzia pubblica” e la libertà

Inpgi, la “garanzia pubblica” e la libertà

“Garanzia pubblica”. Una definizione molto bella. Rassicurante. Che, però, rischia di essere fuorviante. Nel caso Inpgi, “garanzia pubblica” vuol dire: a fine anno il disavanzo di bilancio dell’ente di previdenza dei giornalisti viene ripianato con soldi presi dal bilancio dello Stato, ovvero dalle tasse di tutti i cittadini.

Inpgi; i consiglieri di maggioranza del Cda: «Non esiste previdenza senza buona occupazione»

Inpgi; i consiglieri di maggioranza del Cda: «Non esiste previdenza senza buona occupazione»

Le «misure a sostegno del lavoro giornalistico» inserite tramite un emendamento nel progetto di Legge di Bilancio 2021 sono «insufficienti a ripianare il dissesto finanziario dell’Istituto, conseguenza di una crisi occupazionale senza precedenti, prepensionamenti e abuso di lavoro atipico». Lo affermano in un documento i consiglieri giornalisti di maggioranza del Cda dell’Inpgi. Per questo tornano a sollecitare «il Governo ad anticipare il trasferimento da Inps a Inpgi dei contributi di quanti lavorano a vario titolo nell’ambito dell’informazione e della comunicazione» e aderiscono «all’appello rivolto al Presidente della Repubblica e firmato da centinaia di colleghi per contrastare il precariato».