Il Messaggero, collaboratori in sciopero: «No ai tagli di compensi già da fame»

Il Messaggero, collaboratori in sciopero: «No ai tagli di compensi già da fame»

Il testo del documento dei collaboratori e le reazioni.
«Non abbiamo altra scelta. Per la dignità del lavoro, per il diritto dei giornalisti di informare, e per il diritto dei lettori di essere informati da giornalisti liberi e indipendenti, siamo costretti a proclamare un pacchetto di 3 giorni di sciopero contro i tagli dei compensi e per lanciare un segnale forte all’editore che sta ignorando ogni richiesta di dialogo. D’intesa con il sindacato unico e unitario dei giornalisti Italiani, la Fnsi, l’Assemblea di Collaboratori del Messaggero dichiara SCIOPERO nei giorni venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 luglio e invita tutte le colleghe e i colleghi ad aderire alla protesta»

Inpgi 2: circolare su contributo minimo, dilazione di pagamento e comunicazione reddituale

Inpgi 2: circolare su contributo minimo, dilazione di pagamento e comunicazione reddituale

E’ stata diramata oggi dal servizio entrate contributive dell’Inpgi una circolare esplicativa sul contributo minimo per il 2020, per il quale è possibile una dilazione del pagamento a causa dell’emergenza Covid-19, e sulla comunicazione del reddito professionale autonomo giornalistico per l’anno di imposta 2019. Da quest’anno le due scadenze sono invertite rispetto al passato: contributo minimo entro luglio e comunicazione entro settembre.

2 giugno: una data per ricordare

2 giugno: una data per ricordare

Una, indivisibile, fondata sul lavoro, antifascista, che ripudia la guerra, dove tutti sono uguali senza distinzione alcuna, nata dalla lotta per la Liberazione, che tutela il diritto di informare e quello di essere correttamente informati.

Nel DL Rilancio misure per l’editoria; per il nuovo bonus Inpgi 2 si attende un decreto attuativo

Nel DL Rilancio misure per l’editoria; per il nuovo bonus Inpgi 2 si attende un decreto attuativo

Per liberi professionisti e parasubordinati, dopo il bonus di aprile di 600 euro relativo a marzo, arriveranno dalla propria Cassa professionale un bonifico riferito al mese di aprile e uno ulteriore relativo a maggio, entrambi da 600 euro. Ma le erogazioni potranno avvenire solo dopo uno o più decreti interministeriali attuativi, che dovranno approvare nei prossimi giorni i Ministeri del Lavoro e dell’Economia. Così ha disposto il decreto legge Rilancio e così, quindi, sarà anche per i giornalisti iscritti all’Inpgi 2. Il complesso delle norme che incidono sulla filiera dell’editoria si articola in nove punti.

Bonus autonomi: in attesa del nuovo decreto, copertura totale per tutti a marzo

Bonus autonomi: in attesa del nuovo decreto, copertura totale per tutti a marzo

Con un nuovo stanziamento di 80 milioni, il governo copre il pagamento del bonus di 600 euro di marzo per tutti i liberi professionisti e i parasubordinati che ne hanno fatto domanda ad aprile. Per quanto riguarda gli iscritti all’Inpgi 2, l’ente dei giornalisti ha già provveduto a eseguire i bonifici. Ora si attende l’annunciata riproposizione della misura con un nuovo decreto.

Inpgi 2: ad aprile erogati sostegni per 5,5 milioni; ancora attesa per il bonus-bis

Inpgi 2: ad aprile erogati sostegni per 5,5 milioni; ancora attesa per il bonus-bis

Mentre si attende ancora che il governo vari l’annunciato decreto per il rinnovo del bonus per lavoratori autonomi colpiti dalla crisi conseguente all’emergenza Covid-19, nel corso del mese di aprile l’Inpgi 2 ha provveduto ad erogare sostegni per i propri iscritti per un impegno di spesa complessivo di 5,5 milioni di euro. E’ il totale delle erogazioni disposte con il decreto che ha stabilito un sostegno di 600 euro.

Un Primo maggio che riporti il lavoro al centro dell’agenda delle priorità

Un Primo maggio che riporti il lavoro al centro dell’agenda delle priorità

Una festa del lavoro lontano dai luoghi di lavoro e di incontro fra chi lavora e chi cerca un’occupazione. Un Primo maggio in quarantena, oggi, a causa di quel distanziamento che si continua a definire erroneamente “sociale”, quando è solo “personale”: il Covid-19 non ha di certo interrotto la nostra socialità, che continuiamo a coltivare telematicamente nelle relazioni interpersonali e, chi può, nel lavoro da casa.