Inpgi, la “garanzia pubblica” e la libertà

Inpgi, la “garanzia pubblica” e la libertà

“Garanzia pubblica”. Una definizione molto bella. Rassicurante. Che, però, rischia di essere fuorviante. Nel caso Inpgi, “garanzia pubblica” vuol dire: a fine anno il disavanzo di bilancio dell’ente di previdenza dei giornalisti viene ripianato con soldi presi dal bilancio dello Stato, ovvero dalle tasse di tutti i cittadini.

Concorso Rai: buona la prima; la prova vista “da dentro” nelle parole di un partecipante

Concorso Rai: buona la prima; la prova vista “da dentro” nelle parole di un partecipante

Due settimane fa la regolarizzazione di 240 precari attraverso il “giusto contratto”, accordo sindacale raggiunto dopo un’impegnativa trattativa, e ora la prima prova del concorso per l’assunzione di 90 giornalisti nelle sedi regionali: un appuntamento, ad onta di chi ha cercato di fermare la selezione pubblica, ben preparato e condotto con uno sforzo organizzativo adeguato alle esigenze dettate dalla sicurezza sanitaria che richiedeva il numero di candidati, come ci racconta, con un suo intervento da noi qui raccolto, uno dei partecipanti alla selezione. Così dalla Rai arriva uno spiraglio occupazionale per i giornalisti, molti dei quali precari, in questo periodo particolarmente difficile per il settore dell’informazione.

Bonus, vertenze, scadenze contributive: le attese dell’estate dei giornalisti autonomi

Bonus, vertenze, scadenze contributive: le attese dell’estate dei giornalisti autonomi

L’annunciata prossima approvazione, da parte del Governo, del decreto sul terzo bonus per freelance e parasubordinati iscritti all’Inpgi 2, il varo dell’indennità per congedo parentale straordinario causa Covid-19 per i giornalisti autonomi, gli adempimenti contributivi (e conseguenti dilazioni per l’emergenza sanitaria) per la Gestione separata Inpgi, le vertenze delicate e innovative aperte, come quella dei collaboratori del Messaggero: la tradizionale pausa di agosto delle attività presenta quest’anno importanti attese sulle questioni che più direttamente riguardano i giornalisti autonomi.

Il Messaggero, collaboratori in sciopero: «No ai tagli di compensi già da fame»

Il Messaggero, collaboratori in sciopero: «No ai tagli di compensi già da fame»

Il testo del documento dei collaboratori e le reazioni.
«Non abbiamo altra scelta. Per la dignità del lavoro, per il diritto dei giornalisti di informare, e per il diritto dei lettori di essere informati da giornalisti liberi e indipendenti, siamo costretti a proclamare un pacchetto di 3 giorni di sciopero contro i tagli dei compensi e per lanciare un segnale forte all’editore che sta ignorando ogni richiesta di dialogo. D’intesa con il sindacato unico e unitario dei giornalisti Italiani, la Fnsi, l’Assemblea di Collaboratori del Messaggero dichiara SCIOPERO nei giorni venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 luglio e invita tutte le colleghe e i colleghi ad aderire alla protesta»