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MassimoMarciano.itInpgi: il piano per salvare le pensioni e l’autonomia dei giornalisti
Salvaguardare il nostro welfare, di fronte a una crisi del lavoro editoriale senza precedenti, con criteri di equità e sostenibilità sociale. E impegno, al tavolo con il governo, per il rapido ampliamento della platea contributiva: soluzione che meglio fotografa oggi l’andamento della professione. Sono questi i punti cardine su cui la maggioranza che governa l’Inpgi ha espresso parere favorevole alla fattibilità di alcune misure per raggiungere l’equilibrio di bilancio dell’Ente.
A Roma lo sportello Inpgi 2 e autonomi non si ferma, anzi raddoppia
Con una decisione della Segreteria comunicata recentemente, da quest’anno gli sportelli sindacali dell’Associazione stampa romana si svolgeranno non più in presenza, ma da remoto. Una decisione opinabile, in un momento di crisi del lavoro e di difficoltà per le famiglie in cui la prossimità del sindacato è uno strumento essenziale.
Per questo, continuerò anche lo sportello in presenza, come ogni martedì da svariati anni, in collaborazione con l’ufficio del Fiduciario Inpgi del Lazio, nella mia qualità di Consigliere dell’Inpgi. Ampliando l’offerta di ascolto e assistenza anche ai colleghi di altre regioni.
Maggioranza Inpgi: «Dalle opposizioni gravi falsità solo per strumentale allarmismo»
È grave che dopo le parole chiarificatrici del presidente del Consiglio, che ha smentito il presidente uscente dell’Ordine, escludendo qualsiasi ipotesi di garanzia pubblica per le pensioni dei giornalisti, i consiglieri giornalisti di minoranza dell’Inpgi in un comunicato affermino il falso, diffondendo inutile allarmismo. Il loro è un attacco spregiudicato per screditare chi governa l’Inpgi, ma anche un tentativo estremo di far saltare il tavolo di confronto con il governo.
Conte: «Comunicatori ed equo compenso, così l’Inpgi camminerà con le proprie gambe; ci lavoreremo insieme»
Ampliamento della platea contributiva dell’Inpgi ai comunicatori, varo dell’accordo sull’equo compenso per combattere la deriva del precariato. Nessun intervento finanziario di garanzia pubblica è possibile per l’Istituto di previdenza dei giornalisti, perché non previsto dalla legge. Così il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha affrontato i temi salienti del momento he riguardano la professione giornalistica. Lo ha fatto nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, tenuta oggi.
Conte: «Comunicatori ed equo compenso, così l’Inpgi camminerà con le proprie gambe; ci lavoreremo insieme»
Ampliamento della platea contributiva dell’Inpgi ai comunicatori, varo dell’accordo sull’equo compenso per combattere la deriva del precariato. Nessun intervento finanziario di garanzia pubblica è possibile per l’Istituto di previdenza dei giornalisti, perché non previsto dalla legge. Così il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha affrontato i temi salienti del momento he riguardano la professione giornalistica. Lo ha fatto nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, tenuta oggi.
Auguri di buone feste
Tanti auguri a tutti coloro che seguono questo sito e ai loro cari per un sereno Natale e un felice anno nuovo. Un augurio particolarmente sentito, quest’anno, con l’auspicio che le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria che ci affligge rafforzino il valore dei nostri legami sociali.
Auguri di buone feste
Tanti auguri a tutti coloro che seguono questo sito e ai loro cari per un sereno Natale e un felice anno nuovo. Un augurio particolarmente sentito, quest’anno, con l’auspicio che le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria che ci affligge rafforzino il valore dei nostri legami sociali.
Inpgi, la “garanzia pubblica” e la libertà
“Garanzia pubblica”. Una definizione molto bella. Rassicurante. Che, però, rischia di essere fuorviante. Nel caso Inpgi, “garanzia pubblica” vuol dire: a fine anno il disavanzo di bilancio dell’ente di previdenza dei giornalisti viene ripianato con soldi presi dal bilancio dello Stato, ovvero dalle tasse di tutti i cittadini.
Inpgi, la “garanzia pubblica” e la libertà
“Garanzia pubblica”. Una definizione molto bella. Rassicurante. Che, però, rischia di essere fuorviante. Nel caso Inpgi, “garanzia pubblica” vuol dire: a fine anno il disavanzo di bilancio dell’ente di previdenza dei giornalisti viene ripianato con soldi presi dal bilancio dello Stato, ovvero dalle tasse di tutti i cittadini.
Precariato e sfruttamento: dignità del lavoro per salvare Inpgi
Combattiamo precarietà e sfruttamento per salvare Inpgi, per la dignità delle persone e del lavoro. Un appello che ha visto in 36 ore aderire 926 colleghi e colleghe da tutta Italia e che è stato inviato al Quirinale. La raccolta di firme va comunque avanti: è possibile aderire via email scrivendo a: appello.dignita.lavoro.inpgi@gmail.com
Inpgi; i consiglieri di maggioranza del Cda: «Non esiste previdenza senza buona occupazione»
Le «misure a sostegno del lavoro giornalistico» inserite tramite un emendamento nel progetto di Legge di Bilancio 2021 sono «insufficienti a ripianare il dissesto finanziario dell’Istituto, conseguenza di una crisi occupazionale senza precedenti, prepensionamenti e abuso di lavoro atipico». Lo affermano in un documento i consiglieri giornalisti di maggioranza del Cda dell’Inpgi. Per questo tornano a sollecitare «il Governo ad anticipare il trasferimento da Inps a Inpgi dei contributi di quanti lavorano a vario titolo nell’ambito dell’informazione e della comunicazione» e aderiscono «all’appello rivolto al Presidente della Repubblica e firmato da centinaia di colleghi per contrastare il precariato».
Convenzione Casagit-Fnsi: la verità emerge dai numeri
Sulla ridefinizione della convenzione tra Casagit e Fnsi sette componenti del Cda e dodici fiduciari regionali fanno chiarezza sulla mozione approvata in assemblea
Convenzione Casagit-Fnsi: la verità emerge dai numeri
Sulla ridefinizione della convenzione tra Casagit e Fnsi sette componenti del Cda e dodici fiduciari regionali fanno chiarezza sulla mozione approvata in assemblea
Precariato e sfruttamento: dignità del lavoro per salvare Inpgi
Combattiamo precarietà e sfruttamento per salvare Inpgi, per la dignità delle persone e del lavoro. Un appello che ha visto in 36 ore aderire 926 colleghi e colleghe da tutta Italia e che è stato inviato al Quirinale. La raccolta di firme va comunque avanti: è possibile aderire via email scrivendo a: appello.dignita.lavoro.inpgi@gmail.com
Inpgi: consiglieri maggioranza, «Primo passo verso soluzione stabile per i conti»
Il Governo ha chiarito che sono ancora validi gli impegni assunti al tavolo con Inpgi ed Fnsi sul futuro dell’Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani.
Google e Facebook “editori” per piccole testate: battaglia da combattere (e qualcuno l’ha già vinta)
In base alla legge di imminente approvazione, in Australia le Big Tech «dovranno concordare i pagamenti per i contenuti che appaiono sulle loro piattaforme con editori ed emittenti locali». Con una norma simile nel nostro Paese, le realtà piccolissime potrebbero sfilarsi dalle sovvenzioni elargite dal potente di turno per poter offrire un’informazione libera e magari retribuita dignitosamente.
Giornalisti, il Tribunale di Roma dà ragione all’Inpgi: «Il lavoro da casa è co.co.co. e non occasionale»
L’Inpgi ha ottenuto un decreto ingiuntivo per il recupero di contributi previdenziali non versati da una società editoriale che si è opposta. La pronuncia risale all’ottobre dello scorso anno, quando il Covid-19 era un problema solo cinese.
Informazione: dopo quella di ieri su Report, altra “bufala”; vittima stavolta Il Sole-24 Ore
Dopo quella di ieri ai danni di Report, altra “bufala” in Rete, oggi, ai danni di un organo di informazione. Stavolta è toccato al quotidiano economico Il Sole-24 Ore. Gli strateghi delle fake news sembra che continuino ad averte nel mirino l’informazione di qualità, con l’intento evidentemente di minarne credibilità e seguito.
















